Ed eccoci arrivati all’ultima Paramita, una virtù che scaturisce dalla realizzazione delle altre cinque: la saggezza.

Nel Buddismo si dice che l’ignoranza è la causa principale della sofferenza.

Ed è proprio così, a mio parere.

L’ignoranza è un velo messo davanti ai nostri occhi, che ci impedisce di vedere la realtà per quella che è e rende difficile comprenderla nel modo giusto.

Spesso non ci rendiamo conto che la realtà che noi vediamo  non esiste di per sé. La realtà la creiamo noi attraverso i nostri filtri.

E’quella che si chiama interdipendenza: ogni cosa intorno a noi viene rielaborata dalla nostra mente. Non c’è nulla che esite “di per sè”.

Avete mai provato ad assistere ad un dibattito politico, in tv o dal vivo? Solitamente gli schieramenti di due parti opposte si confrontano sugli stessi temi, ma dandone un’interpretazione completamente diversa: quello che per uno è un problema per un altro può essere una risorsa, quello che per una parte è stata una misura fallimentare, per l’altra invece è stato un successo.

Stessa cosa per le recensioni di hotel e ristoranti on line: sullo stesso posto si trovano giudizi positivi e altri negativi.

Questi sono solo alcuni esempi dei molti modi in cui la nostra visione del mondo condiziona la nostra realtà.

Il punto è rendersi conto di questo processo, e fare un passo indietro.

Va da sé che quando la mente è confusa, quando ci sono ignoranza e attaccamento, la nostra visione della vita non potrà che esserne condizionata. E che se cambio la mia mente, cambio il mondo intorno a me.

La saggezza di cui parla il buddismo non è conoscere ogni risposta, o affidarci a qualcun’altro che ha tutte le risposte che ci servono.

Al contrario è l’umiltà del non sapere, del non giudicare, dell’essere consapevole che quello che vale per me vale solo per me, che non c’è solo il bianco e il nero al mondo.

A mio parere la filosofia buddista offre moltissimi spunti di saggezza, alcuni dei quali semplici ma allo stesso tempo sorprendenti.

Così come le sei Paramita sono virtù comuni, ma allo stesso tempo rivoluzionarie.

Vanno coltivate, approfondite con costanza nella vita quotidiana, per permettere ai semi delle virtù di germogliare nel nostro cuore.

Quello che spero è che questo viaggio che abbiamo fatto insieme fin qui possa avervi lasciato qualche spunto concreto, e che possa portare davvero il cambiamento che tutti cerchiamo nella nostra vita.

 

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